martedì 31 maggio 2016

THE DREAMER AND THE BIG TREE 2-3

Da oggi, il martedì comincio a serializzare i fumetti realizzari negli anni passati e magari pubblicati in giro.
La prima, potrebbe sembrare una illustrazione, mentre in realtà è una tavola doppia, le pagine 2 e 3 del racconto breve " The dreamer and the big tree".
Comincio da queta pagina in quanto non ho la scansione delle matite, la prossima settimana comincero a caricare le matite delle restanti cinque pagine e poi, successivamente le chine.
I baloon del racconto sono stati riscritti da me in quanto non ho i materiali impaginati e letterati.

Racconto in sette pagine, scritto da Ana Paula Avetti, disegnato da me, uscito per Passenger Press nel 2009 sul terzo volume della rivista contenitore " The Passenger ", che però porta il numero 2 dato che il primo fu un numero 0.
http://www.passengerpress.com/


mercoledì 25 maggio 2016

mercoledì 18 maggio 2016

TUTTI CONTRO TUTTI 138 del lontano 06/01/2014

E cominciamo la serializzazione delle strisce del 2014 :-) E' quasi arrivato il momento di ricominciare la serializzazione dell'inizio, però forse serve una piccola novità, si accettano dritte in merito :-)


giovedì 12 maggio 2016

Disegno

Disegno, non ho mai fatto una scalata, per quanto io abbia provato a documentarmi, c'è qualcosa di poco naturale. Manca la fune di recupero o forse di sicurezza? Non saprei esattamente. Mi impegnerò la prossima volta, un po' di più. Comunque la sensazione che volevo far passare, un po' si percepisce. Forse lo si poteva percepire ancora di più se non avessi cominciato l'introduzione sottolineando i difetto :-) Sono un cattivo venditore di me stesso.

martedì 3 maggio 2016

AFRICA - Una storia a matita

Quella che segue è una storia nata come proposta per un progetto che suscitò molto clamore nel mondo del fumetto o fumettomondo, che dir si voglia. Questa storia non venne nemmeno scartata, in verità non venne nemmeno presa in considerazione. Ovvimente, si potrebbe dire che se non mi risposero, implicitamente fu scartata. Sì, si può dire. Quello che però io penso è che, se chiedi progetti o proposte e io te le invio, potresti anche rispondere con un: "Grazie, non ci interessa/ le faremo sapere". Se non ti degni di una risposta minima o di facciata, stai calpestando i sogni e le speranze altrui e non puoi ritenerti meglio degli altri come magari vai dicendo, questo fa di te una piccola persona. Insomma nessuno impone di lanciarsi in certe iniziative, sbandierando ai quattro venti di essere diversi dagli altri. La verità è che si può fare altro nella vita. Comunque, alla fine questo progetto, si è sciolto come neve al sole. E' uscito qualcosa, ma poi tutto il grande clamore ed i grandi nomi strombazzati, hanno portato all'ennesimo naufragio editoriale. Questa considerazione potrebbe venir vista come un sadico compiacimento, in verità non lo è; la mia è un triste constatare che se pure fosse andata bene, comunqe non sarebbe servito a nulla.
Oggi tutto è velocissimo e tutto passa come se non fosse mai esistito, dato che tutto ormai è già vecchio prima di uscire. Non c'è più una visione alla lontana per costruire qualcosa di duraturo, è tutto indirizzato all'oggi ed ora. Tanto talento sprecato. Andiamo avanti in questo deserto dell'anima. Peccato, il mondo era tanto bello :-)
Ora ecco la storia, forse un giorno verrà anche inchiostrata, o forse lo è stato ma in una realta altra :-)